Una bellissima esperienza

Una bellissima esperienza quella di trascorrere tre mattine in compagnia di ragazzi e ragazze per parlare dei miei libri e quindi di stili di vita legati al consumo di alcolici. Ovviamente con le naturali ed ovvie resistenze di chi in qualche modo ne difende il consumo. Ma è normale che sia così ed io mi sono presentato a loro senza dare consigli, senza raccomandare di non bere ma facendo capire l’opportunità di prendere le distanze dalla sostanza. Ho semplicemente condotto la loro attenzione sulla realtà delle cose, sugli aspetti della sicurezza e dei rischi legati anche a bassi  od occasionali consumi. Ovviamente non poteva mancare la presentazione dei miei due romanzi e un accenno alla storia della mia famiglia correlata al problema alcol. Questi incontri non sono mai improduttivi, e lo dico per esperienza di anni, perché in qualche modo sensibilizzano  e mettono in discussione. Ed è questo l’obiettivo, non quello di dire loro quello che devono fare. Una ragazza ha trovato il coraggio di dire che nella sua famiglia c’è il problema alcol. Coraggio il suo e forse determinazione nel voler risolverlo o quantomeno affrontarlo. Certo, ascoltarli e coinvolgendoli hai la sensazione di camminare in un campo minato ma poi ti rendi conto che i loro attaccamenti all’idea che non si possa rinunciare al bere sono costruiti sulle regole del gruppo e sull’idea di sapersi limitare.

L’ultimo incontro è stato con gli studenti Oss ( Operatori socio sanitari ). Qui le cose sono un po’ cambiate rispetto agli altri due gruppi ma questo forse perché la loro scelta rispetto al tipo di scuola rivela una particolare attenzione al mondo della salute e del benessere degli altri  che poi si sostanzierà nell’assistenza, nella vicinanza al disagio e nel metterci del proprio come emozione, empatia, ascolto. Come del resto ci si aspetta da professionisti del sociale.

Un grazie particolare alla Direzione e ai formatori della Scuola di Formazione “Barelli” di Rovereto. E un abbraccio alla ragazza “coraggiosa”.

Franco Baldo