Testimonianza: Monte Altissimo

La mattina del giorno giovedì 22 settembre, noi studenti della classe 1C dell’istituto Opera Armida Barelli di Rovereto ci siamo ritrovati a scuola alle ore 8.00 per partire verso il rifugio Altissimo per un’uscita di socializzazione.

Ci siamo recati a prendere il pullman che ci ha portato fino al rifugio Graziani dove ci aspettavano Danny, il gestore del rifugio, e Nicola, la guida che ci ha accompagnato per tutta la giornata. Danny ci ha fatto caricare gli zaini sulla sua jeep e noi ci siamo incamminati con Nicola verso malga Campo, dato il maltempo. Arrivati lì ci siamo fermati a scattare delle foto con le mucche, successivamente i gestori della malga ci hanno fatto accomodare su delle panchine dove abbiamo fatto colazione e ci hanno portato il loro latte e la loro ricotta da assaggiare.

Appena ha smesso di piovere siamo ripartiti e dopo un’ora e mezza di cammino ci siamo fermati a pranzare e ad osservare i camosci che erano a pochi metri da noi. Circa venti minuti dopo ci siamo incamminati nuovamente e siamo arrivati al rifugio verso le tre, senza nessuna sosta. Al rifugio una ragazza ci ha accolto, ci ha fatto preparare la merenda e successivamente ci ha fatto sistemare nelle camere. Per il resto del pomeriggio abbiamo giocato a carte e dialogato fino a quando non è arrivata l’ora di cena. Abbiamo scelto chi doveva apparecchiare la tavola e servire il risotto. Una volta cenato ci siamo recati nella stanza dei ragazzi a giocare a “Obbligo e verità”, occasione in cui ci siamo conosciuti tutti meglio. A mezzanotte e mezza siamo andati nelle nostre camere per dormire.

Alle otto ci siamo ritrovati nella sala principale a fare colazione e a prepararci per la mattinata nelle trincee insieme alla guida Ludovico. Visto il bel paesaggio fuori dal rifugio, ci siamo fermati a scattare la foto di classe. Ludovico ci ha portato a visitare le trincee italiane della Prima guerra mondiale e ci ha raccontato gli avvenimenti successi in quel periodo. A fine mattinata siamo andati a pranzare al rifugio e dopo un po’ di riposo siamo ripartiti per tornare a casa.

Pensiamo che questa gita abbia raggiunto il suo scopo, ci ha aiutati a conoscerci meglio e a parlare con più compagni facendo allontanare quella timidezza che nei primi giorni sembrava non ci abbandonasse. Abbiamo imparato che si può vivere anche senza tecnologia, senza cellulare e TV, anzi questo ci ha aiutati ad aprirci con tutti, senza isolarci dagli altri. Sinceramente molti di noi all’inizio non erano molto convinti di questa uscita, ma devo dire che alla fine è stato divertente, nuovo e comunque da riproporre per le prime dei prossimi anni. Pensiamo che chi non è potuto venire, chi non ha voluto e chi all’ultimo momento ha deciso di non venire si sia perso una gita bellissima. Noi ci siamo divertiti tantissimo e abbiamo legato con tutti, mentre chi non c’è stato si è perso qualcosa di importante. Ma recupereremo durante l’anno scolastico!