Visita al Polo Betania

Dicembre 2018.

In questo periodo natalizio le nostre classi dell’Opera Armida Barelli di Rovereto stanno visitando il Polo Betania, centro polifunzionale della solidarietà ottenuto dalla ristrutturazione di palazzo Lodron, in via Bridi, inaugurato sabato 10 novembre a Rovereto.

Cos’è? Betania è un nuovo centro ecclesiale, di proprietà della parrocchia di San Marco. La sua ristrutturazione è durato quasi due anni ed è vicinissimo alla nostra scuola.

Cosa significa il nome Betania? Significa “casa del povero”. Questo nome è noto nei Vangeli perché a Betania abitavano Lazzaro, insieme alle sue sorelle Marta e Maria ed aveva un significato particolare nella vita di Gesù. A Betania il Messia veniva accolto dagli amici sopracitati, era quindi luogo di amicizia, di accoglienza e di dialogo. Nel complesso che un tempo ospitava le suore di clausura, trovano ora accoglienza diverse realtà, accomunate dalla volontà di aiutare il prossimo e di essere presenti sul territorio.

A Betania si possono visitare:

  • l’associazione “Cantiere Famiglia” che ha lo scopo di sostenere il benessere della famiglia accompagnando soprattutto le situazioni di crisi all’interno delle relazioni affettive, si rivolge, oltre che a nuclei, anche a persone singole. Qui sposi e/o genitori possono avere uno scambio ed un consiglio con una psicologa ed una sessuologa;
  • il negozio dell’ “Altr’uso” della Caritas con l’annesso laboratorio;
  • il Fondo decanale di solidarietà con il Credito solidale, nato nel gennaio 2013 che si propone di sostenere persone e famiglie in difficoltà temporanea con sussidi a fondo perduto;
  • il Centro di Aiuto alla Vita;
  • il Punto di ascolto inter-parrocchiale San Marco e Sacra Famiglia;
  • e gli alloggi della Fondazione Famiglia Materna per persone in difficoltà.

Don Sergio Nicolli, che una delle classi ha incontrato durante l’uscita, ha presentato così Betania:

Io credo che nel mondo ci si debba preoccupare particolarmente di due tipi di povertà; quella economica e quella che riguarda le relazioni con il prossimo. Con questo progetto volevamo creare una rete di solidarietà e così è stato. Si sono avvicinate diverse realtà importanti

Nelle nostre visite al Polo Betania abbiamo incontrato anche il Presidente dell’OAB Graziano Manica, che ha esposto alcune delle potenzialità di questo progetto altruistico:

Considero importante condividere con le famiglie un pezzo di strada, accompagnarle attraverso alcune difficoltà, come la gestione del denaro

Alcune classi hanno avuto il piacere di udire le spiegazioni riguardanti la struttura direttamente da Roberto Ferrari coordinatore della Caritas. A Betania tutti possono trovare Casa, compreso il Presepe quasi a grandezza naturale intagliato lo scorso anno dagli immigrati giunti nella Città della Pace che quest’anno sarebbe rimasto inutilizzato perché troppo voluminoso (vedi foto). Visitare Betania è un’oasi di Pace e si respira la bontà di rapporti sani e costruiti col desiderio di migliorare e migliorarsi!